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Missione nello spazio: c'è la firma del DiSS

team al completo foto
prof. Miozzo

-COMUNICATO STAMPA -

– AERONAUTICA MILITARE ITALIANA – CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE – VIRGIN GALACTIC

Esperimenti di Area scientifico-sanitaria a cura del Servizio Sanitario AM, in collaborazione con Fondazione IRCCS Policlinico, Università degli Studi di Milano, Policlinico Umberto I – Università Sapienza, Andremacon Biotech e Università Politecnica delle Marche

Il team scientifico del Servizio Sanitario dell’Aeronautica Militare guidato dal capitano Giovanni Marfia in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, la Fondazione IRCCS Policlinico di Milano, l’Università Sapienza, l’Università Politecnica delle Marche e l’italiana Andremacon Biotech hanno lavorato, nella giornata del 29 giugno, al lancio di esperimenti biologici in orbita, volti a migliorare le prestazioni e l’efficienza fisica dei futuri astronauti per viaggi spaziali.

Le informazioni ottenute consentiranno anche di prevenire, diagnosticare precocemente e migliorare la cura di patologie ampiamente diffuse nella popolazione, partendo dal più aggressivo dei tumori fino ad arrivare all’invecchiamento. Gli studi che verranno svolti riguarderanno l’invio di cellule umane in orbita e il prelievo di campioni biologici prima e dopo il volo, degli astronauti. Questi ultimi sono stati sottoposti anche a scansioni corporee ad altissima definizione attraverso risonanza magnetica ad alto campo, del cervello e del cuore. Le immagini verranno sovrapposte ai dati molecolari ottenuti ed elaborati attraverso algoritmi di intelligenza artificiale per la creazione di modelli di rischio e di terapia personalizzata in svariati settori quali l’oncologia, le malattie neurodegenerative, nonché per migliorare la performance degli individui che si accingono a compiere future missioni spaziali, come pure a contrastare l’invecchiamento cellulare della popolazione generale. Il valore aggiunto di questo progetto è realizzabile grazie a due aspetti nell’eccellenza scientifica italiana: Un “laboratorio di ricerca da campo” e un team scientifico di alto livello a carattere multidisciplinare. La missione Virtute I ha visto l’allestimento di un laboratorio di ricerca tutto italiano dotato delle più avanzate apparecchiature e tecnologie presso l’Hangar dello Spaceport America nel deserto del New Mexico smontate dai laboratori italiani e trasportate in aereo grazie ad un intenso sforzo logistico dell’Aeronautica Militare. La squadra scientifica rappresenta eccellenze distribuite sul territorio nazionale e, ciascuna con competenze e know-how unici.

"È stata un'emozione grandissima essere qui ed assistere al lancio dell'aereo spaziale SpaceShiptwo dalla base in New Mexico- ha commentato Monica Miozzo, professore ordinario in Genetica Medica del Dipartimento di Scienze della Salute della nostra Università e Direttore dell'Unità operativa complessa di Genetica Medica della ASST Santi Paolo e Carlo. La collaborazione scientifica è stata frutto di tanto lavoro basato sul gioco di squadra all'interno del team allargato. Il nostro apporto scientifico, come Università degli Studi di Milano, è stato inquadrato nell'ampia collaborazione, ormai biennale, con l'Aeronautica Militare Italiana per programmare esperimenti nello spazio sub-orbitale. Abbiamo portato avanti un lavoro meticoloso e molto dettagliato:, ricostruendo, all'interno dell'hangar di Spaceport America, un laboratorio di ricerca ex novo trasportando da Milano tutta l'attrezzatura necessaria, compresi incubatori, le cappe sterili, i terreni di coltura e le cellule vive per creare un vero e proprio laboratorio da campo".

30 giugno 2023
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