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Il Presidente Mattarella indica l’Università come il faro sempre in grado di guidarci

Una cerimonia con poche presenze tra il pubblico, per via delle perduranti disposizioni sul distanziamento sociale, ma dall’altissimo valore simbolico. L’8 giugno, l’Università degli Studi di Milano ha ricevuto la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ospite d’onore della cerimonia per l’anno accademico 2020/21, che, insieme alle altre autorità civile e religiose presenti, ha sottolineato il grande valore che l’Università ha assunto nel periodo dei picchi della pandemia, sia dal punto di vista della ricerca, sia da quello del contributo alla formazione del pensiero critico di ciascuno di noi, definendola come “vera luce capace di portarci fuori dalle burrasche e di farci progettare il futuro in modo compiuto”.
“È emerso il grande valore della Scienza – ha proseguito Mattarella – che ha consegnato all’umanità i mezzi per uscire dalla crisi durante quest’anno in cui, riscoprendo le vere relazioni, abbiamo capito che ciascuno di noi ha bisogno degli altri. Adesso ci stiamo avvicinando al traguardo, che però non è ancora stato raggiunto”.

Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, già Rettore dell’Università degli Studi Milano-Bicocca, si è congratulata con la Statale di Milano per il contributo offerto in materia di Ricerca durante gli ultimi quattordici mesi e per la continuità didattica, garantita anche nel periodo della dura pandemia che ha colpito Milano e la Lombardia.

Grande soddisfazione è trapelata anche dalle parole del Rettore dell’Università, il prof. Elio Franzini, grazie anche al brillante risultato che ha portato la Statale ad essere l’unico Ateneo italiano generalista ad essere valutato con la “A”, ovvero con il massimo risultato, dall’ANVUR: “Siamo ancora qua e non siamo in realtà mai stati fermi, nemmeno durante gli ultimi, difficilissimi mesi; il risultato dell’ANVUR conferma l’alto livello anche della nostra Ricerca, che risulta essere la quarta al mondo per gli studi sul Covid-19”
Il Rettore si è poi soffermato su ciò che, come Università, abbiamo imparato a seguito dell’anno di pandemia: “Le Università devono imparare a fare rete e non ad essere concorrenti; i saperi teorici e le prassi operative devono procedere insieme per trovare soluzioni durature. Sono orgoglioso della risposta data da tutti i membri del nostro Ateneo, dai docenti, agli studenti e al personale tecnico-amministrativo, rispetto alla situazione improvvisa davanti alla quale ci siamo trovati a reagire”

L’intervento del Presidente della Conferenza degli Studenti, Guglielmo Mina, ha allo stesso modo evidenziato le sfide nuove e future a cui l’Università dovrà rispondere per continuare a rappresentare il faro nella vita degli studenti, protagonisti del domani. Proprio il Presidente Mattarella ha rilevato come le istanze degli studenti siano alla base del futuro dell’Università, che dovrà sempre essere capace di sviluppare il pensiero critico capace di guidarci anche nei momenti più bui della nostra vita.

14 giugno 2021
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